Consulente CRM
Carlotta Elena Cavalleri
05.07.2026
7 min

Cos'è una Claude Skill e come costruirne una senza codice

Cos'è una Claude Skill, come funziona (anatomia e progressive disclosure) e come costruire la tua prima skill da consulente senza scrivere codice.

Cos'è una Claude Skill e come costruirne una senza codice

Ho iniziato a costruire Claude Skill quando ho capito due cose:

  • che potevano cambiare il mercato del software
  • e che iniziare era molto più semplice di quanto pensassi

Per un consulente funzionale le Skill AI sono uno degli strumenti più rilevanti perché:

  • permettono di standardizzare il proprio metodo
  • sono condivisibili
  • e possono essere create senza scrivere una sola riga di codice

In questo articolo vediamo:

  • perché le skill arrivano dove altri strumenti non arrivano
  • come sono fatte e come funzionano
  • quali sono i metodi concreti per costruire la prima skill in Claude CoWork, senza codice

1. Cos'è una Claude Skill?

Una Claude Skill è una guida di onboarding per il nostro agente AI.

Un'analogia utile: immaginiamo di aver assunto un nuovo collaboratore.

Nella prima settimana gli spieghiamo come lavoriamo, quali sono i nostri standard di qualità, come strutturiamo i documenti.

Dopo quella settimana non dobbiamo rispiegare tutto da capo a ogni task, perché il collaboratore ha interiorizzato il metodo.

2. Con le Skill AI, la competenza di pochi diventa un asset per molti

La cosa importante da capire è che una skill non è solo un'istruzione generica.

La skill AI è la standardizzazione della nostra conoscenza e del nostro metodo, sia come professionisti individuali sia come team.

Progettare una skill significa creare un esperto che segue esattamente i nostri protocolli, non un assistente generico che interpreta ogni volta le nostre intenzioni.

Pensiamo a quante risorse le organizzazioni investono in procedure e framework che poi faticano a far applicare in modo consistente, e che restano un documento su Confluence consultato da pochi.

Le skill cambiano questa dinamica: possono essere condivise a livello individuale (un dipendente costruisce una skill, la esporta e la condivide) o centralizzato (gli amministratori le distribuiscono a livello workspace, con aggiornamenti automatici per tutti).

Il PM senior che ha perfezionato un metodo di pianificazione sprint in tre anni può cristallizzarlo in una skill che il PM junior usa dal primo giorno, e l'onboarding si comprime perché procedure, template e naming convention sono già embedded.

3. Perché costruire le proprie Skill AI è una competenza must have per i consulenti funzionali?

Per tre ragioni:

  • le Claude Skill arrivano dove custom GPT e piattaforme di automazione non possono arrivare
  • la barriera di ingresso è quasi nulla (si creano via prompting, senza codice)
  • abilitano un nuovo modello di distribuzione del software

4. Perché le Claude Skill sono più rilevanti di Custom GPT e piattaforme di automazione?

a) Claude Skill VS Custom GPT

Un Custom GPT è una versione personalizzata di ChatGPT che si configura senza codice, ed è il prodotto concettualmente più vicino alle skill, ma ha un limite strutturale: l'isolamento.

Ogni Custom GPT è una chat separata, devo navigare al GPT giusto, e non posso avere due GPT che collaborano nella stessa sessione.

Nel caso delle skill Claude, un singolo agente:

  • ha accesso a tutte le skill simultaneamente
  • le attiva in autonomia quando servono
  • e può orchestrarle insieme nello stesso workflow

b) Claude Skill VS piattaforme di automazione

Le piattaforme di automazione come Zapier, Make o n8n, invece, sono ideali per workflow deterministici e rigidi, dove i passi sono sempre gli stessi.

Ma quando il processo richiede interpretazione e adattamento al contesto, le skill gestiscono meglio la complessità, e permettono di prevedere l'intervento umano by design (il cosiddetto "Human in the Loop").

c) Claude Skill e self-learning

C'è poi una funzionalità che gli altri strumenti non hanno: le skill possono essere progettate per il self-learning.

Il meccanismo è un apprendimento per accumulo di contesto.

La skill modifica i propri file di riferimento nel tempo, incorporando feedback reali, esempi approvati e regole emergenti dall'uso.

Il risultato pratico è una skill che dopo tre mesi produce output migliori rispetto al primo giorno, mentre un Custom GPT o un workflow n8n restano esattamente come li abbiamo lasciati alla configurazione iniziale.

5. Configurare le Skill Claude senza codice

La seconda ragione per cui un consulente funzionale non può fare a meno di imparare a disegnare e deployare le proprie skill, è che la barriera di ingresso è quasi nulla.

Le skill si creano e si aggiornano semplicemente tramite prompting.

Se siamo Business Analyst o Project Manager possiamo iniziare subito ad automatizzare i nostri processi tramite l'interfaccia di Claude CoWork, senza passare da Claude Code.

È esattamente quello che ho fatto io per le mie prime skill.

6. L'impatto delle Skill AI sul mercato del Software

La terza ragione per cui in quanto consulenti dobbiamo essere in grado di pianificare e disegnare Skill AI è strategica.

Le skill abilitano un nuovo modello di distribuzione del software.

La guida ufficiale di Anthropic fa una previsione precisa: i vendor SaaS inizieranno a lanciare i propri plugin, cioè bundle di skill, connettori e agenti specializzati, che diventano un nuovo layer software.

Pensiamo a un plugin CRM per team commerciali: il commerciale non apre più il CRM, parla con Claude, che attraverso il plugin legge lo stato delle opportunità, suggerisce il prossimo passo, redige la email al cliente e aggiorna lo stage.

Salesforce diventa l'infrastruttura dati invisibile dietro un workflow conversazionale, e noi consulenti siamo nel punto giusto per progettare questi sistemi.

7. Come è fatta una Skill Claude?

Una skill è una cartella con al centro il file SKILL.md, l'istruzione su come eseguire il processo, che possiamo arricchire con tre livelli opzionali di file: references, assets e scripts.

Il file SKILL.md è il cuore: possiamo immaginarlo come un system prompt strutturato, o come il manuale operativo che daremmo a un nuovo collaboratore.

È l'unico livello obbligatorio, e per skill semplici è sufficiente.

a) I 3 livelli opzionali di una Skill

Attorno a questo possiamo aggiungere i livelli che servono, man mano che la skill cresce in complessità:

  • references: documentazione caricata su richiesta, come file di contesto, esempi di output, istruzioni per connessioni esterne
  • assets: risorse statiche, come template, font, icone, presentazioni
  • scripts: codice eseguibile, per esempio per effettuare chiamate API

Una skill avanzata con tutti e quattro i livelli assomiglia molto a un software vero e proprio, con la differenza che è software per agenti AI.

b) Cos' è la Progressive Disclosure nelle Claude Skill?

La progressive disclosure è il sistema a tre livelli che permette a un agente di avere a disposizione molte skill senza saturare il contesto:

  • carica i metadati sempre
  • le istruzioni complete solo quando servono
  • i file collegati solo se richiesti.

Se ho cento skill installate e ognuna ha tutta la sua documentazione, come fa l'agente a gestirle senza rallentare?

La risposta sta in tre livelli pensati per minimizzare l'uso di token (i token sono le unità di testo che il modello elabora):

  • Il livello 1, lo YAML frontmatter, è sempre caricato nel system prompt e contiene solo nome e descrizione breve della skill: basta per far capire a Claude quando usarla
  • Il livello 2, il corpo del SKILL.md, viene caricato solo quando la skill si attiva tramite trigger
  • Il livello 3, i file collegati, viene caricato solo quando la skill istruisce esplicitamente l'agente a usarli

In pratica, nella memoria dell'agente vivono di continuo solo i metadati di tutte le skill: è come avere sempre in testa il sommario di un manuale, senza doverlo rileggere tutto ogni mattina.

È questo meccanismo che rende possibile avere decine o centinaia di skill senza deteriorare le performance e la velocità.

8. Come costruire la tua prima Skill Claude senza codice

Si parte scegliendo il tipo di skill (conviene una standalone) e poi il metodo di costruzione in CoWork, tra tre opzioni a crescente rapidità ma decrescente comprensione della struttura.

a) Skill standalone VS Skill MCP

Prima scelta: il tipo.

Una skill standalone lavora solo con le capacità native di Claude (ragionamento, scrittura, analisi, generazione di documenti), senza connettersi a sistemi esterni.

Una skill MCP, dove MCP (Model Context Protocol) è il protocollo aperto di Anthropic, permette a Claude di connettersi a servizi esterni in tempo reale tramite API, come Jira, Confluence, Google Drive, Slack, eccetera.

Il mio consiglio è iniziare con una skill standalone, perché ci fa concentrare sulla variabile più importante dello skill engineering: saper scrivere bene le istruzioni, i trigger, la struttura del workflow.

b) Scegliere la modalità di costruzione della Skill in Claude CoWork

Seconda scelta: il metodo. In CoWork ci sono essenzialmente tre opzioni:

  • usare la meta skill di Claude, "skill-creator"
  • eseguire il task con Claude e poi cristallizzarlo come skill
  • modificare una skill esistente

La mia raccomandazione: se l'obiettivo è imparare davvero la struttura e le logiche dello skill engineering, parti dall'opzione 1.

Le opzioni 2 e 3 fanno costruire più in fretta, ma lasciano la comprensione della struttura a una fase successiva.

Personalmente le ho scelte solo dopo aver consolidato le basi con il metodo guidato.

Usare la skill-creator skill (metodo guidato)

È una meta-skill già disponibile in CoWork che ci guida passo passo.

La consiglio a chi parte da zero con l'obiettivo di capire come si struttura una skill.

Fa domande su use case, trigger, tool e workflow, e al termine genera il SKILL.md con il frontmatter già compilato.

Limite: non esegue test automatizzati né produce metriche quantitative, ma per una prima skill è più che sufficiente.


Descrivere il task a Claude e chiedergli di cristallizzarlo come skill

Prima eseguo il workflow manualmente nella chat, correggendo man mano; poi chiedo a Claude di prendere tutto quello che abbiamo fatto, eliminare i passaggi ridondanti e costruire una skill strutturata.

Funziona bene perché Claude ha già visto come ho corretto il processo, quindi la skill incorpora il mio modo di lavorare.


Scaricare una skill esistente e personalizzarla

Se esiste già una skill simile, dal repository pubblico di Anthropic o da un marketplace di terze parti, parto da quella e la adatto al tono di voce, ai template e ai trigger del mio workflow.

9. Il prossimo passo per costruire meglio la tua prima Skill Claude

Ora sappiamo cos'è una skill, perché è rilevante, com'è fatta e come costruirne una senza codice.

Il passo successivo è progettarla bene prima di costruirla.

La skill-creator è un ottimo strumento esecutivo ma va alimentata con un disegno chiaro, non con un'idea vaga.

Nel prossimo articolo di questo percorso ti mostro il metodo che uso per progettare una skill prima di aprire la skill-creator

10. Domande frequenti

a) Cos'è una Claude Skill?

È una cartella di istruzioni che insegna a Claude come gestire un task o un workflow specifico. Permette di insegnare il proprio metodo una volta sola e di riutilizzarlo in ogni conversazione, standardizzando conoscenza e standard di qualità.

b) Serve saper programmare per creare una skill AI?

No. Le skill si creano e si aggiornano tramite prompting, attraverso l'interfaccia di Claude CoWork, senza passare da Claude Code e senza scrivere codice.

c) Qual è la differenza tra una skill standalone e una skill MCP?

Una skill standalone usa solo le capacità native di Claude, senza connettersi a sistemi esterni. Una skill MCP usa il Model Context Protocol per collegarsi a servizi esterni come Jira, Confluence, Google Drive o Slack, leggendo e scrivendo direttamente in quegli strumenti.

d) Cos'è la progressive disclosure in una skill?

È il sistema a tre livelli che minimizza l'uso di token: i metadati (nome e descrizione) sono sempre caricati, il corpo del SKILL.md si carica solo all'attivazione, i file collegati solo quando la skill li richiede. Così un agente può avere molte skill senza saturare il contesto.

e) Da quale metodo conviene partire per costruire la prima skill?

Dalla skill-creator, il metodo guidato già disponibile in CoWork, perché aiuta a capire come si struttura una skill. Gli altri due metodi (cristallizzare un workflow o adattare una skill esistente) sono più rapidi ma rimandano la comprensione della struttura.

11. Prossime tappe del Consulente Aumentato

Su Augmented Consultant documento il mio percorso di skill engineering da consulente funzionale, con demo, framework e tutorial applicabili da subito, senza coding.

Se ti interessa, iscriviti al canale per non perdere la prossima tappa, in cui passiamo dalla teoria alla pratica con il framework di progettazione e una skill in azione su un progetto reale.

Fonti

Carlotta Elena Cavalleri
Project Manager e consulente
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